acquario

Acquario – Io eludo ( 20 gennaio – 19 febbraio)

Segno d’Aria, fisso
Domicilio di Urano e Saturno
Esaltazione di Nettuno
Esilio del Sole
Caduta di /
Corrispondenze anatomiche: la circolazione venosa.
Corrispondenza stagionale: l’inverno inoltrato, lo sviluppo delle radici.

Stagionalmente, corrisponde al momento dell’inverno in cui la metamorfosi del seme cominciata con l’embrione Sagittario diventa definita e palese (esaltazione di Nettuno). La crescita è affidata alla ragione (domicilio di Saturno) e dall’istinto di adattamento pragmatico al quotidiano (domicilio di Urano). Il seme è ormai una piantina, duttile e lontana da certi irrigidimenti dell’Io e da un bisogno di affermazione netta che potrebbe compromettere la sopravvivenza (esilio del Sole).

Nell’Acquario ritroviamo in domicilio gli stessi pianeti del Capricorno, solo che qui sono affiancati da Nettuno, ed è proprio Nettuno a svolgere, grazie alla sua funzione dissolvente, l’opera di corrosione della saldezza granitica capricorniana in favore di qualcosa di più duttile, malleabile e in ultima analisi, elusivo.
L’Acquario, in quanto opposto al Leone governato dal Sole, è il segno antisolare per eccellenza, e la presenza di Nettuno va a intervenire proprio qui, mettendo in dubbio, con la sua funzione di metamorfosi, proprio l’egopatia solare, la sua funzione vitalistica. Se il segno solare del Leone ha come espressione basica la riproduzione, l’Acquario va a contestare, eludere, mettere in dubbio proprio questa simbologia patriarcale. Questa contestazione, questa impossibilità a riconoscere la centralità della figura paterna come origine della propria esistenza, fa si che la prima simbologia che incontriamo nell’Acquario sia la libertà. Libertà da intendersi come insofferenza ai legami duraturi, ai vincoli, a cominciare proprio da quelli familiari. Se, per esempio, il Leone/V casa esprime il proprio vitalismo nella realizzazione di se stesso nella riproduzione, l’Acquario, a sua volta, si esprime nel suo opposto, cioè nello scarso o nullo desiderio di diventare padre. Questo condizionamento, però, è talmente radicale, drastico, anormale (contestare la vita nella sua accezione fondamentale) da non poter essere espresso in modo diretto, e l’unico modo che ha l’Acquario per imporsi e per imporre la sua visione antipatriarcale è attraverso la mimetizzazione, l’elusione (Nettuno in esaltazione). Eludere, in sostanza, significa evitare, e l’Acquario è gran maestro nell’aggirare ogni discussione delucidatrice, ogni scontro diretto. Da qui emerge un’altra funzione simbolica: la diplomazia. Dire di sì anche se si pensa di no, essere accomodanti, per un soggetto Acquario è molto più semplice che affrontare direttamente. La diplomazia, però, nasconde un fondo di insincerità di cui spesso il nativo non si rende nemmeno conto. L’elusività acquariana si declina anche in un altro fattore: l’inaffidabilità. L’inaffidabilità preannuncia le grandi fughe nettuniane dei Pesci. L’insofferenza verso ogni legame continuativo, l’insincerità e la diplomazia, rendono l’Acquario un abile simulatore, e nei rapporti intimi, per esempio, può far sì che, di punto in bianco, l’Acquario semplicemente sparisca all’improvviso. La presenza di Urano-pianeta della decisione gioca qui un ruolo non indifferente.
La libertà che esige per se stesso, però, l’Acquario lo riconosce anche negli altri. Questo senso del rispetto per la libertà altrui fa sì che questo segno sia il segno dell’amicizia. In questo settore autenticamente sociale – anche perché liberato dal terrore dei nemici prodotto dall’egopatia solare – gli amici sono quelli autentici, quelli che – grazie all’opera selezionatrice di Saturno – ci si sceglie.
Anatomicamente corrisponde alla circolazione venosa, opposta a quella arteriosa simboleggiata dal Leone.

Parole chiave: eludere, insofferenza ai vincoli, liberà, diplomazia, insincerità, inaffidabiltà, amicizia.