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Gemelli – Io mi diverto (22 maggio – 21 giugno)

Segno d’Aria, mobile
Domicilio primario di Mercurio
Esaltazione di Plutone
Esilio di Giove e Nettuno
Caduta /
Corrispondenze anatomiche: polsi, braccia, gomiti, spalle, orecchie, timpani, polmoni
Corrispondenza stagionale: apice della primavera, i frutti acerbi.

Stagionalmente i Gemelli coincidono con la tarda primavera, quando i frutti sono ancora acerbi. Questa fase stagionale corrisponde all’adolescenza dell’individuo il quale, dopo la nascita-Ariete e la fase di accudimento e nutrimento-Toro, muove i primi passi nell’ambiente circostante. A spingerlo è la curiosità, il bisogno di movimento dettato dal pianeta dell’intelligenza che qui ha la sua sede primaria, Mercurio. L’esaltazione di Plutone pone l’accento sulla scoperta quasi compiaciuta dell’io. L’ambiente in cui si muove Mercurio è quello dell’immediatamente vicino, il lontano (Nettuno in esilio) ancora non lo interessa né lo desidera. La caduta di Giove priva di bonarietà il segno e sottolinea un’insofferenza nei confronti della tradizione o del conformismo.

Il temperamento dei Gemelli è allegro e curioso, e oppone alla gioia dei sensi e ai piaceri della tavola del Toro, la gioia del divertimento e i piaceri dell’intelletto. Questo è il primo segno in cui il pianeta dell’intelligenza, della percezione intellettuale si manifesta, e l’analogia con l’adolescenza è quanto mai calzante. I Gemelli, infatti, sono l’unico segno dello zodiaco che conserva anche in età adulta qualche aspetto legato all’età adolescenziale, che sia il disimpegno, l’amore per il divertimento e lo scherzo, o la curiosità che lo spinge a voler spesso apprendere qualcosa di nuovo o più cose contemporaneamente. Queste caratteristiche date Mercurio in domicilio contengono però anche il germe dell’incostanza e della superficialità, perché il ritmo rapido del pianeta costringe gli appartenenti al segno a spostare di continuo la curiosità da un obiettivo all’altro. Pianeta veloce che apprende rapidamente ma che difficilmente, se non sostenuto da pianeti strutturanti come Saturno o Urano, riesce ad andare in profondità.
L’esilio di Nettuno li priva infatti di norma della forza speculativa di superare il limite e accedere a un lontano speculativo. L’esilio di Giove, invece, fa cadere le sollecitazioni edonistiche, ché potrebbero intralciare una partecipazione intellettuale alla vita. Nel Gemelli però troviamo in esaltazione il pianeta Plutone, pianeta che ha un suo ruolo fondamentale nel sostenere l’egopatia. L’aspetto che di Plutone emerge maggiormente è la menzogna, (caratteristica che può emergere – anche se non si è Gemelli – con un aspetto Mercurio-Plutone), un’inclinazione alla menzogna che associata all’ironico e fanciullesco Mercurio dei Gemelli diventa gusto del teatro, della recitazione, della, in sostanza, menzogna ludica. Segno socievole più che sociale – la socialità appartiene alla Bilancia -, è spinto a intrattenere rapporti per desiderio di comunicare e la comunicazione – che nei Gemelli è sempre rapida perché sostenuta dalla velocità mercuriana – può assumere varie forme. I mestieri tradizionalmente associati al segno sono infatti quelli del giornalista, del pubblicitario o di colui che tiene pubbliche relazioni.
L’ironia di cui sono dotati i Gemelli, pungente come vuole la vicinanza di Plutone, o l’istrionismo, è spesso un modo per allontanare l’angoscia che qualcosa di serio possa realmente accadere nella loro esistenza, quasi che ridere, il divertirsi, sia l’unico antidoto possibile a certi risvolti duri della vita, e tanto più gli appartenenti al segno sentono l’angoscia, tanto più il loro umorismo raggiunge alte vette di virtuosismo.
L’esilio di Giove – il pianeta che si associa al conformismo, al patriarcato, o comunque a un certo rispetto delle regole – crea nel segno un sottofondo di ribellione, esattamente come l’adolescente mette in atto azioni di contestazione nei confronti dell’autorità o degli adulti.

Parole chiave: adolescenza, curiosità, comunicazione, umorismo, ironia, incostanza, superficialità, irrequietezza, menzogna, teatro.