II CASA – analogia Toro

La II casa rappresenta l’ambiente, il territorio, i miei beni in cui l’io-I casa si trova immerso alla nascita. Rappresenta cioè tutto ciò che troviamo attorno a noi a livello di sicurezza (anche materiale) nel momento in cui nasciamo (ricordiamo che il Toro è il nutrimento, l’accudimento, il benessere, il possesso). Una seconda casa afflitta può infatti parlarci di un ambiente ostile alla nascita, o di un complesso di abbandono che si protrarrà per tutta la vita, o di un senso di esclusione perenne nei confronti del proprio ambiente natale.
Nell’accezione di territorio, dobbiamo fare riferimento, da un lato, alla natura immobilistica del Toro – per cui tutto ciò che si può possedere dà sicurezza, e ciò che si può possedere deve essere duraturo nel tempo, non soggetto quindi a evoluzioni – dall’altro all’accezione di vista che assume il pianeta Giove nel secondo segno dello zodiaco, per cui vista come possedere tutto ciò che può essere abbracciato con lo sguardo. Questa chiusura nel territorio, a un livello superiore, si traduce anche in conservatorismo, chiusura mentale nella quale si vive bene e soddisfatti o, di contro – dipende da quale segno è occupata la casa o quali aspetti intrattengano i pianeti ospitati – dalla quale si fatica a evolvere.
Il territorio, l’ambiente alla nascita, va da sé che ha come declinazione immediata i beni materiali, i beni, in questo caso, di famiglia, e una II casa segnata darà indicazioni sulla capacità di mantenerli o accrescerli.
Una seconda lettura di vista è quella di culto del sé o immagine di sé.

Le case amiche della II sono la VI e la X (cosignificante Vergine e Capricorno) e la IV e la XII (cosignificante Cancro e Pesci).
I trigoni con la VI, casa che sta sotto l’orizzonte, rafforzano l’immobilismo e parlano di una sana normalità dove l’ambiente di lavoro è un prolungamento dell’ambiente natale e ci parla di beni mantenuti o accresciuti tramite un lavoro costante.
I trigoni con la X, casa sopra l’orizzonte, legano una casa immobilistica con la casa dell’emancipazione e dell’indipendenza e possono parlare di emancipazione ottenuta sfruttando le risorse dell’ambiente senza però mai staccarsi da esso. Molto più chiaramente emerge l’aspetto culto della propria immagine, perché permette quasi naturalmente di servirsi della propria immagine per fare carriera
I sestili con la IV, legano i beni alla famiglia e rafforzano l’immobilismo.
I sestili con la XII possono enfatizzare la propensione all’immobilismo fino a diventare ricerca della solitudine, o – a seconda di altre configurazioni collaterali – parlarci di una solitudine mal sopportata. Da un punto di vista materiale può portare all’occultamento dei beni a scopo cautelativo.

Le nemiche della II sono l’VIII (cosignificante Scorpione), la V (Leone) e l’XI (Acquario).
L’opposizione con l’VIII si gioca sulla dialettica immobilismo del Toro e alienazione dello Scorpione. Spesso si traduce in un nulla di fatto, con aspirazioni ad abbandonare il territorio del tutto velleitarie oppure con una alternanza di attaccamento e ribellione all’ambiente natale. Dal punto di vista del culto di sé ci può essere un amore-odio per l’immagine altrui o di sé, oppure un’antipatia nel farsi fotografare.
I quadrati con la V legano la casa dell’immobilismo con quella degli eccessi, e può far aumentare l’introversione se in una delle due case è presente un pianeta restrittivo, per esempio Saturno. Ancora, essendo la V anche la casa della sessualità, può dare inibizioni sessuali legati ai pregiudizi dell’ambiente oppure tentativi di trasgressione per sfuggire a tali pregiudizi. La II casa come culto di sé, nel suo collegamento alla V, può accrescere la vanità oppure, all’opposto, dare di sé un’immagine distorta come il percepirsi brutti. La V casa è anche la casa dei figli, e un conflitto tra questi due settori possono dare allontanamento dei figli dal clan.
I quadrati con l’XI mettono l’accento sui rapporti sociali. Essendo l’XI la casa degli amici, si avrà difficoltà a introdurre amici nel proprio ambiente, o perché ci si vergogna del proprio ambiente o perché lo si ritiene superiore. Questo conflitto può avvenire anche solo su un piano mentale, come chiusura maniacale (l’XI è anche la casa dell’equilibrio mentale) nei confronti di tutto ciò che esula dal proprio territorio/ambiente.

Parole chiave: ambiente natale, territorio, clan, beni materiali, atteggiamento verso i bene, capacità o meno di accrescerli.