pesci

Pesci – Io fuggo (20 febbraio – 21 marzo)

Segno d’Acqua, mobile
Domicilio di Nettuno e Giove
Esaltazione della Luna
Esilio di Mercurio
Caduta di Urano
Corrispondenze anatomiche: i piedi
Corrispondenza stagionale: l’apice dell’inverno, l’ultima fase della vita sotterranea.

Stagionalmente, i Pesci corrispondono all’ultima fase dell’inverno, che coincide con l’ultima fase della vita sotterranea del seme prima dell’esplosione primaverile dell’Ariete. Il seme ha ormai raggiunto la fase conclusiva della metamorfosi (domicilio di Nettuno) ed è diventata una piantina pronta a distaccarsi dal grembo materno (esaltazione della Luna). La sensibilità raggiunge il vertice (domicilio di Nettuno e esaltazione Luna) ed pronta a captare ogni minaccia esterna, diventando il meccanismo di difesa che si sostituisce alla tecnica e alla percezione intellettuale (esilio di Mercurio e caduta di Urano). L’edonismo (domicilio di Giove) si ammorbidisce e si orienta verso la ricerca di protezione affettiva (esaltazione della Luna).

I Pesci sono il segno che chiude lo zodiaco. Opposto alla Vergine quale segno del rigore, dell’ordine, della norma, dell’uguaglianza, i Pesci ne sono lo speculare ribaltamento. Nettuno in domicilio primario e la presenza in esaltazione della Luna portano la sensibilità, la percettività alle estreme conseguenze, e qui l’individuo, dopo aver percorso tutto l’arco zodiacale, raggiunge il punto ultimo, o forse il più elevato: l’aldilà, il sublime, l’infinito.
I Pesci contestano tutto ciò che è ordine, e se l’opposto dell’ordine è il disordine in tutte le sue declinazioni, una delle prime simbologie che qui ritroviamo è quella di genialità. La genialità spesso va di pari passo con la follia, o comunque condivide con la follia un certo modo diverso di osservare e affrontare la realtà. Genialità, follia, il diverso, ciò che si discosta dalle regole, sono tutte qualità pescine. Anche la fantasia, l’immaginazione. Mezzi attraverso i quali si può raggiungere una realtà alternativa, si può fuggire, sia che la fugaio fuggo è lo slogan del segno -attenga al mondo dell’arte, o abbia a che fare con la follia o con i paradisi artificiali creati attraverso le droghe o l’alcool.
Il Nettuno come metamorfosi, come immaginazione, permette ai nativi un altro fenomeno: quello di renderli in grado di adattarsi pressoché a ogni situazione o evento imprevisto. Immersi costantemente nel mondo della sensibilità e della fantasia, rischierebbero però di essere preda di forze centrifughe se a porre un freno alla loro deriva non intervenisse la pavidità. Questo segno è l’unico autenticamente pavido e apprensivo, e questo perché, venendo meno i punti di riferimento della regola della Vergine tutto diventa potenzialmente privo di controllo e quindi pericoloso.
Uno degli aspetti di questa paura si manifesta spesso nella vita sentimentale, e questo perché la Luna, non più protetta dalle mura domestiche e rassicuranti del Cancro, crea attorno una diffusa atmosfera di disponibilità affettiva ed è pronta a far avvicinare chiunque. La presenza di Giove come secondo governatore del segno fa proliferare i rapporti. Questo avviene anche nel Sagittario, ma mentre la natura del Sagittario è sbrigativa e inclina più alle avventure, nei Pesci la richiesta affettiva è totalitaria e ogni incontro rischia di trasformarsi nella Storia d’Amore. Questa potenziale situazione, però, cela come contrappeso il rischio della sofferenza. Ma soffrire, in questo contesto è quasi piacevole, ed ecco che appare un’altra funzione simbolica tipica del segno, il masochismo. In seconda battuta, questa dimestichezza con la sofferenza, questo piacere della sofferenza, rende i nativi anche dotati di spirito infermieristico nei confronti degli altri.
Un mito da sfatare, nei Pesci, è quello della pigrizia, tipicamente cancerina. Il pesci non è pigro, ciò che odia è la programmazione ripetitiva (caduta di Urano). Inoltre, la presenza di Giove inserisce nel segno una componente di oralità, il bisogno di nutrirsi di qualcosa di più consistente delle sole fughe pindariche.

Parole chiave: sublime, infinito, genialità, follia, disordine, diverso, immaginazione, pavidità, masochismo, spirito infermieristico.