sagittario

Sagittario – Io vado più lontano (23 novembre – 20 dicembre)

Segno di Fuoco, mobile
Domicilio di Giove e Nettuno
Esilio di Mercurio
Caduta di Plutone
Corrispondenze anatomiche: le gambe, caviglie, ginocchia, cosce
Corrispondenza stagionale: apice dell’autunno, l’inizio della germinazione.

Stagionalmente corrisponde alla parte finale dell’autunno, il momento in cui i semi sepolti sotto terra (Scorpione) cominciano a germinare. La terra diventa quindi grembo confortevole (domicilio di Giove) e il seme procede a una metamorfosi (domicilio di Nettuno). Questa spinta alla crescita implica attività fisica con conseguente riduzione dell’attività intellettuale (esilio di Mercurio). L’adattamento all’ambiente necessita, nonostante l’irrequietudine nettuniana, un desiderio di stabilità (caduta di Plutone).

Il nono segno zodiacale, dopo il distacco, la contestazione, l’alienazione dal territorio operato dallo Scorpione, è pronto a conquistare nuovi spazi e territori, a rivolgersi verso ‘il lontano’. La spinta propulsiva è data dalla presenza del pianeta Nettuno (la metamorfosi), che qui incontriamo per la prima volta. Il segno successivo dove Nettuno avrà il domicilio è il segno dei Pesci, e il lontano che qui andrà a conquistare è il diverso da sé, nonché l’infinito. Inoltre, opposto ai Gemelli che abbraccia il circostante – in quanto il pianeta in domicilio, Mercurio, qui indica le braccia -, il Sagittario ha come corrispondenza anatomica le gambe, ed è grazie alle gambe che non possiamo spostarci.
Questi due elementi, Nettuno-curiosità/metamorfosi e Sagittario-gambe suggeriscono che questo lontano da conquistare, queste terre sconosciute sia mentali che fisiche verso le quali muoversi, sono comunque a portata di mano. Da qui la prima caratteristica del segno: la fiduciosità, indicata dalla presenza, sempre in domicilio del pianeta Giove-ottimismo. La fiduciosità si declina anche in ingenuità e, per l’esilio di Mercurio, in deficit di attenzione. Il pianeta Nettuno, nella sua simbologia di irrequietudine esplorativa, avvalora e sostiene questo tratto distintivo.
La mancanza di attenzione mercuriana, la fiduciosità e ingenuità gioviani portano, in ultima analisi, a una sottovalutazione dei pericoli. A mio parere però, questa sottovalutazione dei pericoli è necessaria per potersi spingere oltre il proprio territorio e per poter avvicinare lo straniero.
Giove come simbologia di parola – opposto all’orecchio-Mercurio/Gemelli – rende il Sagittario un parlatore incontenibile che si serve appunto della parola per conquistare l’attenzione altrui ma assolutamente non in grado di ascoltare l’altro. L’ingenuità, la fiduciosità nei propri mezzi, l’esilio di Mercurio, poi, fanno ritenere al Sagittario di essere depositari della verità, di sapere tutto, e per questo loro atteggiamento spesso risultano molesti o, nel peggiore dei casi, rischiano di cadere nel ridicolo.
Questa ingenuità e fiduciosità rivela però un altro aspetto: la bontà, la generosità. L’atteggiamento del segno non è mai prevaricante, non è nemmeno disonesto (caduta di Plutone), anzi, si avvicina di più allo spirito del missionario (altra simbologia sagittariana) che nella sua invadenza ritiene comunque di fare del bene. E’, il Sagittario, il professore dietro la cattedra, colui cioè che impartisce lezioni, che non discute ma indottrina. Infatti, appartenendo alla triade dei segni di fuoco/solari, il rapporto con l’Altro si concretizza secondo una precisa dinamica: se per l’Ariete l’altro è il nemico e per il Leone il suddito, per il Sagittario è il discepolo.

Parole chiave: lontano, fiducia nei propri mezzi, ingenuità, generosità, scarsa attenzione, temperamento didascalico, missionario, professore.