I transiti di Plutone – considerando che percorre lo zodiaco in 250 anni circa – possono insistere davvero diversi anni su uno stesso punto, e questo implica trasformazioni lentissime, che si colgono solo a transito avvenuto. La trasformazione di cui ci parla Plutone implica una completa rigenerazione, di noi stessi e delle nostre condizioni di vita, e attiene alla simbologia di morte/rinascita. Per cogliere appieno il significato del transito rimando al link sul pianeta. Possiamo però intanto dire che Plutone ha a che fare anche con la sicurezza di sé, con la volontà creatrice più profonda, quella che ci permette di compiere grandi imprese, e con il potere. Il rovescio della medaglia, va da sé, è che di questo potere possiamo abusare diventando manipolazione, e che la volontà creatrice diventi distruttrice.

TRANSITI POSITIVI: (congiunzione, sestile, trigono) Considerando sempre che occorre vedere come nel nostro tema natale Plutone è posizionato e quali aspetti intrattiene con gli altri pianeti, quando transita in angolo armonico rispetto al nostro Sole avvertiamo un’energia creativa molto potente – e per energia creativa non mi riferisco solo all’ambito intellettuale, sia chiaro. Sotto la spinta di Plutone, negli anni in cui insisterà nell’aspetto positivo, se il mio Sole è bene messo, posso davvero compiere notevoli trasformazioni. La personalità si definisce, acquista autorità, vengo a patti con le mie zone d’ombra, scopro e coltivo interessi che mi permetteranno una vera e propria rigenerazione e ricostruzione dell’io. Posso raggiungere notevoli posizioni di responsabilità in campo lavorativo, e questo grazie al mio pensare in grande (specchio della mia sicurezza di sé), acquisto potere nei confronti degli altri ma questo potere saprò utilizzarlo per il bene comune e non come tornaconto personale. Riuscirò a superare i conflitti interiori che fino a ora mi hanno bloccato nell’evoluzione e che mi permetteranno di abbandonare vecchi schemi comportamentali, a lasciare andare il vecchio, ciò che fino a ora mi ha ostacolato. Posso crescere ed evolvere intellettualmente perché magari nei tempi lunghi del transito – faccio un esempio – mi iscrivo all’università e intraprendo un percorso di conoscenza che segna un vero e proprio spartiacque tra ciò che ero e ciò che sarò, lasciando così andare il mio vecchio io. Posso, se sono una donna, incontrare un uomo estremamente magnetico, affascinante e innamorarmi pazzamente in modo passionale. Posso mutare il mio stato civile sposandomi, cambiare radicalmente i miei obiettivi di vita. Il transito è molto corroborante per gli individui che si sottostimano, perché vedono aumentare la sicurezza nelle proprie abilità e capacità. Il nostro partner, se siamo donne, può avere successi che ci rendono orgogliose. Mutano i nostri rapporti con nostro padre, acquistiamo potere su di lui tagliando così il cordone ombelicale. Nei casi estremi può rappresentare il taglio definitivo, la morte del genitore, ma in questo caso sarà vissuta come una liberazione. Gli scenari sono molteplici, ma il leitmotiv è quello di completa e totale rigenerazione. Plutone agisce anche come ombrello protettivo, perché ci permette di sopportare grandi pesi e prove, darci una grande forza interiore nel caso di concomitanti transiti negativi.

TRANSITI NEGATIVI (congiunzione, quadrato, opposizione): Sono transiti molto duri, soprattutto perché possono coprire diversi anni. La sicurezza di sé viene meno e possiamo andare incontro a depressioni o a atteggiamenti rinunciatari. E’ come se vedessimo crollare la nostra impalcatura dell’io e tutto ciò che viviamo o che ci accade non diventa più stimolo a costruire ma immane fatica. Ci sentiamo letteralmente castrati (ricordiamo che Plutone rappresenta anche i testicoli), frustrati. Spesso il protagonismo si amplifica, vogliamo imporci in modo esibizionistico proprio per contrastare il senso di fallimento e rinuncia che proviamo, col rischio però di ottenere risultati ancora peggiori. Ci sentiamo traditi dal destino e in debito, la smania di affermazione si fa abnorme e non accettiamo più i nostri limiti evidenti. Pensiamo in modo grandioso e possiamo anche gettarci in imprese grandiose trascurando i dettagli, su quest’onda fare scelte sbagliate che poi pagheremo salatissime, o divenire oggetto di truffe e raggiri. Se sono una donna posso perdere il padre, il compagno, interrompere con lui definitivamente i miei rapporti sessuali. Posso, in qualunque caso, veder cambiare in modo significativo le mie condizioni di vita. Sono anni in cui sarebbe meglio sedersi e aspettare che il transito passi piuttosto che accanirsi. Possiamo aggrapparci a situazioni ormai morte e sepolte con conseguente dolore perché incapaci di comprendere che quella parte della nostra vita va lasciata indietro. Non facendolo, le cose cambieranno ugualmente ma a prezzo di ulteriore sofferenza. Posso altresì essere io il motore di queste rivoluzioni, sfidare il rischio e cancellare anni e anni di paziente costruzione salvo poi accorgermi di avere sbagliato tutto in un impeto che più che costruttivo è distruttivo. Posso assumere atteggiamenti masochisti, subire oltraggi e inganni dagli altri, essere vittima addirittura di violenze. L’ambizione si fa prepotente e distruttiva, manipolatoria. Possiamo andare incontro a molti pericoli, sotto questo transito, esserne noi la causa o noi le vittime. Questo influsso può agire anche su un piano meramente psicologico, e per tutta la durata del transito i nostri schemi mentali acquisiti ci si ritorcono contro, ci fanno soffrire. Moltissimi, sotto questo influsso, intraprendono un percorso di psicoterapia o psicanalisi e il viaggio può essere molto doloroso, perché porta alla luce tutte le nostre ferite. Una cosa è certa: dopo il transito, a prezzo anche di sofferenza, molte cose saranno definitivamente mutate.