CASA VIII – analogia Scorpione

La casa VIII ha la funzione di contrastare la smania di possesso della II/Toro, il desiderio di sicurezza, la chiusura nel territorio. Se la II casa dice ‘questi sono i miei beni e questo il mio territorio che difendo a spese degli altri’, l’VIII dice ‘i tuoi diritti hanno un limite e al tuo bene si contrappone il bene degli altri, cioè della collettività’. In questa ottica una prima simbologia dell’VIII casa è la politica, cioè l’organizzazione della polis per il bene comune.
Seguendo questa linea speculare con la II casa, l’VIII ci parla anche del denaro, ma in questo caso si tratta del denaro degli altri, di colui che cioè gestisce o lavora denaro non suo, non direttamente guadagnato da lui, come banchieri, amministratori delegati di società o, nel suo senso deleterio, anche gli usurai. Il denaro degli altri, però, può essere anche quello ereditato, e infatti, altra simbologia della casa è quella di eredità conseguente una morte.
Contrapposta alla casa dell’immobilismo (la II), l’VIII è il settore dell’alienazione, e per alienazione intendiamo tutto ciò che ci fa allontanare, distaccare dal territorio, dalla stabilità, sia in senso mentale che fisico. La mobilità è data dalla presenza simbolica di Mercurio e una VIII casa segnata permette di dominare il proprio territorio dall’alto o contestandolo o proprio, letteralmente, allontanandosene. A volte tale distacco può essere doloroso e imposto, e presenta note di rimpianto per l’impossibilità di un inserimento nell’ambiente naturale. Il nomadismo dell’VIII, il carattere mobile e precario contrapposto alla sicurezza della II, ha una delle più vistose e immediate incarnazioni negli alberghi. Una lettura di questa casa in quest’ottica può dirci se amiamo o no sostare negli alberghi.
Nel suo significato scorpionico di occultare legato all’immagine di sé rappresentato dalla II e dal pianeta Giove che qui è simbolicamente in caduta, troviamo la tendenza appunto, a occultare la propria immagine, a mimetizzarla (o anche, più banalmente, qui possiamo leggere una nostra eventuale idiosincrasia nel farci fotografare).

Le case amiche dell’VIII sono la IV e la XII (Cancro e Pesci), e la VI e la X (Vergine e Capricorno).
I trigoni con la IV limitano molto l’alienazione dell’VIII e possono correggere traumi post natali. Questo trigono favorisce le eredità famigliari.
I trigoni con la XII uniscono la casa della morte con la casa dell’aldilà. Questo aspetto, questo scambio di energia che fluisce tra queste due case può avere diverse sfumature: dal soggetto che vive la morte e il trapasso con serena accettazione a colui che accarezza l’idea del suicidio con lucidità, fino a colui che banalmente opera e lavora con i morti, come impiegati di obitorio. Le simbologie VIII/XII sono parecchie e essendo comunque due case ‘speculative’ (l’VIII del nascosto, la XII dell’immaginazione), trigoni fra questi due settori sono molto utili agli scrittori, o a chiunque operi in campo artistico.
Nelle simbologie di alienazione e solitudine, queste due case favoriscono il distacco dall’ambiente naturale.
I sestili con la VI permettono recuperi di ricchezza attraverso il lavoro dipendente.
I sestili con la X favoriscono l’affermazione personale fuori dal proprio ambiente.

Le nemiche dell’VIII sono la II (Toro), la V e l’XI (Leone e Acquario).
I quadrati con la V legano la casa degli eccessi a quella dell’eversione e della sfida al rischio. Qui si può individuare un segreto impulso all’autodistruzione, o essendo l’una la casa della vita, l’altra la casa della morte, sottolineano una paura della morte. Anche l’eccesso come sperpero di denaro, la dilapidazione del proprio patrimonio, è individuabile nel legame tra queste due case.
I quadrati con l’XI pongono l’accento sul conflitto tra il distacco dal territorio e la possibilità di crearsi amicizie o mantenerle. A incidere sulla difficoltà di crearsi amicizie, spesso è il carattere tendente all’intrigo della casa VIII.
Le opposizioni con la II, oppure quando una delle due case è ricca di pianeti e l’altra vuota, tendono a porre l’accento su complessi di abbandono e alienazione a cui si cerca di rimediare.

Parole chiave: politica, denaro degli altri, usurai, eredità, alienazione, distacco dal territorio, nomadismo, alberghi, occultamento della propria immagine.