CASA XII – analogia Pesci

La XII casa termina il cerchio zodiacale. Più che rappresentare una fine, però, rappresenta la chiusura di un ciclo. L’analogia simbolica col segno dei Pesci ci dice inoltre che questa chiusura spalanca contemporaneamente le porte sull’infinito. L’XI casa, con il suo anticonformismo, la contestazione di ciò che è ritenuto normale, qui trova la suprema definizione nella fuga nel diverso, diverso che è a sua volta opposizione alla norma della VI casa.
Tutte le case sopra l’orizzonte in qualche modo parlano di un distacco dalle sicurezze dell’io, mettendo di fronte all’io diverse possibilità alternative. Il culmine avviene nella XII con la contestazione della normalità e l’esaltazione del diverso.
Diverso è tutto ciò che si distacca dalla norma espressa dalla VI, e questa casa, se ad esempio la VI ci parla della moltitudine, questa ci parlerà della solitudine. La solitudine, oltre che ripiegamento spontaneo come fuga nel sublime, può essere anche isolamento coatto. La genialità espressa dalla casa diventa isolamento perché colui che possiede il genio automaticamente contesta la normalità. Ma altre simbologie legate al settore sono gli ospedali (luogo del malato), i manicomi (luogo del diverso), le carceri (luogo di chi trasgredisce la norma), gli orfanotrofi (luogo di chi nasce fuori dalle regole civili), i collegi (luogo in cui l’adolescente Mercurio/Vergine viene rinchiuso per imparare le regole).
La XII è anche l’ignoto. E l’ignoto, che ciò che non si conosce ancora, può essere raggiunto solo da chi ha scalzato le regole, da chi osa varcare i confini spinti dall’irrequietudine Nettuniana.
Opposta alla casa VI come casa della stabilità o del presente uraniano, la XII diventa fuga nell’irrealtà come la follia o fuga ultima nell’assenza del tempo che è la morte cercata come atto volontario attraverso il suicidio.
Rappresenta anche la spinta mistica, la religiosità, che è pur sempre una fuga in una realtà alternativa.

Le amiche della XII sono la IV e l’VIII (Cancro e Scorpione), e la II e la X (Toro e Capricorno).
I trigoni con la IV pongono l’accento sulla solitudine tra la protezione delle mura domestiche.
I trigoni con l’VIII aggiungono il piacere dell’occulto con quello dell’ignoto, l’interesse per la morte con il disinteresse per la vita, legano l’alienazione dal territorio col distacco supremo dalla norma.
I sestili con la II sostituiscono la famiglia al territorio, al clan.
I sestili con la X favoriscono la libertà d’azione e assecondano l’indipendenza.

Le nemiche della XII sono la VI (Vergine), la III e la IX (Gemelli e Sagittario).
I quadrati con la III agiscono sulla socievolezza.
I quadrati con la IX potrebbero tradursi nel rifiuto dei grandi viaggi per timore di abbandonare la propria solitudine, oppure difficoltà a dare corpo alle proprie speculazioni per mancanza di studi superiori.
Le opposizioni con VI (vedi sopra).

Parole chiave: solitudine, isolamento, fuga nella fantasia e nell’irrealtà, carceri, ospedali, manicomi, orfanotrofi, collegi, sublime, suicidio, religiosità.